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mattia

siliprandi

Milano

HYBRID SOFT FACE LIFT: RINGIOVANIMENTO MINI-INVASIVO COMBINATO DEL VOLTO E DEL COLLO

INTRODUZIONE: L’invecchiamento del volto comporta la perdita di volume a livello dei tessuti molli ed a livello osseo, ed un aumento della lassità cutanea. Tali fenomeni si traducono in un aspetto più scavato e scheletrico del volto, nella perdita di definizione della linea mandibolare e dell’angolo cervico-mentoniero. Il lifting cervico-facciale permette di risollevare i tessuti del volto in maniera permanente e di ripristinare almeno in parte la perdita di volumi, ma si tratta di una tecnica spesso non accettata dai pazienti e comunque non indicata in soggetti che presentano un grado di invecchiamento medio-lieve. L’autore presenta una tecnica chirurgica mini-invasiva che permette di ottenere un buono o ottimo grado di miglioramento in tali tipologie di pazienti. MATERIALI E METODI Sono stati selezionati 35 pazienti, a partire da febbraio 2021, fino a marzo 2023, di sesso maschile e femminile, che presentavano un grado di aging medio del volto. I pazienti sono stati sottoposti ad un intervento mini invasivo consistente nella combinazione di lipofilling del volto e trattamento con bluendolaserlift della regione cervicale anteriore (lipoaspirazione del tessuto adiposo e skin tightening mediante passaggi a ventaglio fibra-laser da 320 micron). Ai pazienti è stato richiesto di indossare in maniera continuativa una mentoniera elastica contenitiva per 14 giorni in seguito alla procedura. I risultati sono stati valutati a 14 giorni, 1 mese, 3 mesi e 6 mesi. RISULTATI: Nell’85% dei casi trattati si sono osservati risultati di buona qualità ottenendo un miglioramento della definizione della linea mandibolare e dell’angolo cervico-mentoniero ed un ripristino duraturo dei volumi del volto. Nel 15% dei casi trattati si sono osservati risultati meno soddisfacenti per parziale riassorbimento del tessuto adiposo innestato, per il ripresentarsi di un certo grado di lassità cutanea a livello della regione cervicale anteriore, per la presenza di una forte componente di tessuto adiposo sottoplatismatico, o per la presenza di una inserzione molto caudale del muscolo platisma. L’Autore riporta come singola grave complicanza un caso di ustione della regione cervicale anteriore. I risultati ottenuti con tale tecnica perdurano nel tempo e restituiscono un alto grado di soddisfazinoe da parte delle/dei pazienti trattate/i. DISCUSSIONE: I risultati dell’approccio combinato presentato dall’Autore sono stati nella maggior parte dei casi soddisfacenti. La variabilità della percentuale di riassorbimento del grasso innestato e del grado di correzione della lassità in regione cervicale anteriore restano dei limiti di tale metodica, solo in parte controllabili e prevenibili. La praticità dell’intervento e del periodo post-operatorio, uniti all’alto grado di soddisfazione per i risultati ottenibili rendono tale procedura una ottima alternativa da proporre a pazienti in cui il face lift non è accettato o indicato. CONCLUSIONE Il trattamento di Hybrid Soft Face Lift permette di ottenere risultati di buona o ottima qualità per la correzione di ageing del volto di grado medio, con il vantaggio di sottoporre i pazienti ad una procedura eseguibile in anestesia locale, con un basso tasso di complicanze.

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